May 12
12

Il TEEN-Disciples Project è figlio delle logiche dell’analogo e sperimentato progetto per i giovani. Pur, infatti, adattato all’età dei soggetti protagonisti, il Progetto TEEN-Disciples mutua il metodo delle Porziuncole per gli incontri settimanali e si avvale di specifici corsi della Scuola di Evangelizzazione. Per saperne di più, clicca qui.
May 12
12

Chiara e Enrico, una coppia di sposi romani, hanno testimoniato a Benedetto XVI cosa significa appartenere alla generazione Wojtyła. Sono cresciuti in parrocchia e con una spiritualità francescana. Hanno scelto di dare la vita a due bambini nonostante le analisi prenatali avessero diagnosticato malattie incurabili. Leggi il resto di: Testimoni d’amore »

“Nuova Evangelizzazione e Carisma Francescano”: se ne è parlato oggi durante una giornata di studio promossa dall’Istituto Francescano di spiritualità in vista del prossimo Sinodo dei Vescovi in programma ad ottobre sul tema: “La nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana”. Tra i relatori, mons. Nikola Eterovic Segretario Generale del Sinodo e Padre Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa Pontificia.
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May 12
8

Ogni anno, l’8 maggio, le Chiese di Sicilia celebrano la memoria di Maria Madre della Chiesa, titolo che Paolo IV le attribuì a conclusione del Concilio Vaticano II. Pubblichiamo l’omelia di Benedetto XVI, pronunciata l’8 dicembre 2005, festa dell’Immacolata, durante la Messa di celebrazione del 40° Anniversario della conclusione del Concilio Vaticano II. In essa il pontefice si sofferma sui tratti significativi di questo titolo mariano che sospinge i credenti ad assumere una vera “anima ecclesiale” come Maria.
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May 12
6

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato.
Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano.
Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».
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May 12
5
Apr 12
29

In quel tempo, Gesù disse: «Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. Il mercenario – che non è pastore e al quale le pecore non appartengono – vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; perché è un mercenario e non gli importa delle pecore.
Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, così come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore. E ho altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo pastore.
Per questo il Padre mi ama: perché io do la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Nessuno me la toglie: io la do da me stesso. Ho il potere di darla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo è il comando che ho ricevuto dal Padre mio».
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Apr 12
28
May 12
13
VI Domenica di Pasqua – B
Dal Vangelo secondo Giovanni (15,9-17)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena. Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».
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